lettura strumentale

Quando si insegna italiano, una delle difficoltà maggiori riguarda la valutazione. Apparentemente, valutare una competenza di lettura sembra semplice; nella realtà non è così. Risulta difficile infatti una valutazione oggettiva perchè essa è quasi sempre legata al confronto col gruppo classe. L’insegnante, per esprimere un parere sulle capacità di lettura di un alunno, lo fa basandosi sul paragone degli altri alunni che hanno letto. A volte addirittura viene proposto una valutazione basata sulla lettura di testi differenti.

Da qualche anno ho quindi preso l’abitudine di suddividere il testo che intendo proporre in base al numero delle sillabe e calcolo il tempo impiegato nella lettura. Questo non vuole essere un modo per spaventare i bambini e creare ansie inutili. Lo presento semplicemente fin dalla classe prima come un gioco, dove ognuno può osservare i propri progressi e miglioramenti, senza paragoni con gli altri.

Affianco sempre questa attività però, con un’esperienza di autovalutazione. Nell’ottica di una didattica per competenze, è fondamentale lavorare sull’aspetto metacognitivo. Tra i processi metacognitivi di controllo, Brown propone proprio quello della valutazione, cioè l’abilità di valutare l’uso di una determinata strategia
nella sua globalità.

Per questo i bambini, a voce nelle classi più piccole e in forma scritta nelle classi più alte, possono esprimere il proprio parere sulla propria abilità di lettura, utilizzando come criteri principali il rispetto della punteggiatura, l’intonazione, la velocità e la correttezza. L’insegnante può aiutare i bambini in questo processo, facendo domande e suggerendo alcuni criteri per valutarsi. 

Vi propongo quindi alcune schede che utilizzo con i bambini proprio per aiutarli nello sviluppo di questa competenza metacognitiva, ricordando però che questa attività si deve realizzare in un clima di classe non giudicante ma cooperativo, basato sulla fiducia reciproca tra alunni e tra alunni e insegnanti.

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