lettura condivisa

Le indicazioni nazionali stesse, parlando della scuola primaria, sottolineano come lo sviluppo delle competenze linguistiche sia una condizione fondamentale per la crescita della persona e l’esercizio pieno della cittadinanza. 

La lettura ovviamente rientra in questo aspetto, ma con una valenza diversa da quelle che ho presentato negli articoli precedenti. Non si tratta di una lettura strumentale e nemmeno di una lettura finalizzata alla comprensione del testo; riguarda invece il piacere di leggere. Gli ultimi capoversi delle Indicazioni Nazionali sottolineano infatti l’importanza della consuetudine con i libri, una condizione imprescindibile per praticare la lettura come attività autonoma e personale che duri per tutta la
vita. 

Ecco perchè  è importante, anzi, fondamentale, il momento di lettura condivisa. La lettura condivisa dovrebbe iniziare ben prima dell’inserimento dei bambini nel ciclo scolastico, dovrebbe essere una pratica comune di ciascuna famiglia. Purtroppo, sempre di più i bambini arrivano a scuola senza essere mai entrati in una libreria, senza conoscere una biblioteca, non sanno proporre il titolo di una fiaba o di un libro letto a casa…

Sulla base di queste premesse, ecco perchè questo momento non può assolutamente mancare a scuola. La lettura ad alta voce è essenziale per lo sviluppo cognitivo e  linguistico del bambino. Anzitutto promuove un atteggiamento positivo nei confronti della lettura, suscitando interesse e piacere come suggerito dalle Indicazioni stesse. Dal punto di vista cognitivo, crea l’abitudine all’ascolto e alla concentrazione. Dal punto di vista puramente linguistico permette lo sviluppo di un vocabolario più ricco, la formulazione di frasi più articolate e non sempre presenti nel linguaggio colloquiale. Tutto ciò aiuta i bambini ad articolare discorsi sempre più complessi con un’attenzione particolare allo sviluppo di un pensiero critico.

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