Lettura condivisa in gruppo

Come vi avevo accennato in un articolo precedente, sono convintissima che la lettura condivisa sia un momento essenziale all’interno non solo delle attività scolastiche, ma il fondamento di una routine quotidiana coi bambini.

In classe prima,nella mia didattica, la lettura condivisa è principalmente un momento di lettura da parte dell’insegnante e di ascolto da parte degli alunni, proprio perchè i bambini stanno ancora acquisendo le competenze per una buona lettura strumentale. Dalla classe seconda invece, mi piace che la lettura condivisa diventi un momento di lettura insieme, dove però tutti possono partecipare attivamente, ciascuno con il proprio testo. Questa modalità purtroppo non è sempre così facile da svolgere. Diventa difficile infatti che tutti gli alunni possano avere contemporaneamente lo stesso libro, della medesima edizione. Spesso, la stessa biblioteca scolastica, propone vari titoli ma non lo stesso per più di una, due o al massimo tre copie.

Nel corso degli anni ho ideato tre proposte che possono risolvere questo problema e permettere che tutti gli alunni o che almeno a coppia abbiano lo stesso libro da leggere.

  1. A seconda della disponibilità dei genitori della classe ho chiesto loro o che regalassero il libro da leggere ai loro figli per un’occasione speciale come ad esempio il Natale, oppure che invece di fare direttamente a me un regalo personale di fine anno, comprassero i libri per leggerli insieme l’anno successivo.
  2. Negli ultimi anni, ho iniziato ad utilizzare una parte del bonus docenti per acquistare libri da leggere in classe. In quel caso la scelta del libro ricade su vari classici, in modo che io poi li possa sfruttare anche per le classi a venire.
  3. Da quest’anno invece mi sono accordata coi genitori per fare in modo che tutti gli alunni abbiano la tessera della biblioteca. Per i bambini che non l’avevano, ho distribuito io il modulo a scuola e mi sono premurata di portarli personalmente in biblioteca. Questa è la proposta più difficile, perchè non è cosi facile reperire così tanti testi dello stesso titolo e soprattutto è l’insegnante che deve occuparsi di andare a prenotare, ritirare e riconsegnare i testi in biblioteca.

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