scheda libro

I miei primi ricordi di lettura risalgono agli anni delle elementari. Non ricordo se mia madre fosse solita leggermi qualche libro prima di dormire. L’unico aneddoto risalente al periodo precedente la scuola riguarda mia nonna Elda e la storia di Cappuccetto Rosso, da allora e per mesi, non volli più addormentarmi sola nel lettino.

Delle letture della scuola elementare e degli anni successivi ho dei bellissimi ricordi. Riesco a richiamare alla mente parecchi titoli dei libri letti. Uno dei libri che non riuscì mai a finire di leggere e che tengo tuttora in libreria nella speranza di poterlo fare prima o poi è “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. Mi addormentai addirittura guardando il film, nella speranza che mi venisse il desiderio di riprendere la lettura. Come avrete capito, leggere non è mai stato un problema, quello che però non ho mai sopportato erano le famose schede di lettura. Non sono mai riuscita a coglierne veramente il senso e le ho odiate così tanto che nei primi anni di insegnamento evitavo appositamente di proporle ai miei alunni. Come per tutte le cose però, spesso sono gli alunni stessi che ti suggeriscono attività da svolgere in classe; e infatti sono stati loro ad esprimere il desiderio di realizzare una specie di raccolta di informazioni dei libri che teniamo nella biblioteca di classe, in modo che ciascuno potesse scegliere più consapevolmente il libro da leggere.

Così sono nate le mie due schede di lettura, per il primo e per il secondo ciclo della scuola primaria, da proporre sia per la lettura in aula che, volendo, per le letture estive.

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