Riflessioni varie sulla valutazione

Uno dei temi più gettonati a scuola in questi anni è la valutazione. Un argomento che coinvolge non solo i docenti ma che interessa sempre di più anche le famiglie. 

Tra genitori e docenti esistono due forti schieramenti: da un lato quelli che ritengono la valutazione un obbligo fondamentale perché serve a premiare/punire l’alunno, dall’altra quelli che sostengono che non è la valutazione a determinare l’acquisizione o meno di determinate competenze. Nel corso degli anni non sono ancora riuscita a schiarirmi le idee e decidere in quale fronte collocarmi. Ho trovato però molto interessanti le riflessioni di Giulia Manzi nel testo ” La valutazione scolastica” della casa editrice Il leone verde. Questa casa editrice si propone, attraverso la collana Il bambino naturale, di affrontare temi legati alla maternità e all’educazione discostandosi da una prospettiva commerciale fatta di interessi industriali.
Questo testo infatti si propone come spunto per i genitori, ma io aggiungo anche per gli insegnanti, per rendersi conto di come la valutazione, il giudizio e le aspettative influenzino particolarmente la motivazione scolastica e non dei bambini. L’autrice non cerca di convincerci se sia giusto o meno valutare, se esiste un grado di scuola in cui la valutazione è inutile e un ordine di scuola dove invece è fondamentale. L’autrice ci spinge a fare il passo successivo e riflettere sul nesso che esiste tra valutazione e l’immagine che i nostri figli o alunni si costruiscono in base ad essa.

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